Armonie multietniche
La musica delle nuove comunità

Armonie Multietniche

Maggio – Luglio 2026

Progetto di integrazione culturale attraverso la pratica musicale d’insieme

  • Iniziativa inserita nell’ambito del progetto: “Le Terre del Guerriero” – Azione 9.2: Laboratori categorie svantaggiate ed i nuovi abitanti.
  • Enti componenti aggregazione: Comune di Capestrano, Università G.D’Annunzio, Il Bosso coop, Pegaso Srl, Il Bosso formazione, Ud’Anet Srl
  • Soggetti Organizzatori dell’azione: IL BOSSO soc. coop.
  • Partnership dell’azione: Associazione Muntagninjazz.
  • Luogo di svolgimento: Capestrano (AQ) – Locali del Castello o del Convento.
  • Comuni coinvolti: Capestrano, Bussi sul Tirino, Ofena, Villa Santa Lucia, Navelli, Collepietro.

INCONTRO INFORMATIVO:
Giovedì 16 aprile 2026 | Ore 18.30
Presso Sala consiliare Comune di Capestrano (AQ)

Sei straniero residente in uno dei comuni della Valle del Tirino?  Iscriviti gratuitamente ai 10 laboratori di “Armonie multietniche” Info e prenotazioni  +39 3289868897

1. PREMESSA E OBIETTIVI

Il progetto Armonie multietniche” nasce dalla convinzione che la musica sia un linguaggio universale, capace di superare le barriere linguistiche, sociali e culturali. In un territorio arricchito dalla presenza di “nuovi abitanti” e diverse etnie, la musica d’insieme diventa lo strumento privilegiato per favorire la conoscenza reciproca e l’inclusione sociale.

Obiettivi principali:

  • Abbattimento delle barriere etnico-culturali: Creare uno spazio neutro e accogliente in cui i partecipanti possano dialogare attraverso i suoni.
  • Socializzazione e Integrazione: Favorire l’incontro tra le comunità storiche residenti nei comuni del territorio e le nuove comunità (categorie svantaggiate, immigrati, nuovi residenti).
  • Sviluppo di competenze musicali e relazionali: Imparare l’ascolto dell’altro, il rispetto dei turni e il lavoro di squadra.
  • Sostenibilità futura: Porre le basi per la nascita di un laboratorio musicale/orchestra multietnica stabile, capace di crescere e di esibirsi anche al di fuori del contesto locale.

2. METODOLOGIA DIDATTICA

Il progetto si avvale della guida di due professionisti esperti che lavoreranno in sinergia:

  • Antonio Franciosa (Tamburi e Percussioni – Drum Circle): Il Drum Circle (cerchio di percussioni) è un’attività in cui un gruppo di persone si riunisce in cerchio per suonare insieme. Non richiede competenze musicali pregresse. Il facilitatore guida il gruppo a creare un ritmo condiviso. Questa pratica stimola la cooperazione, riduce lo stress, genera un forte senso di appartenenza (“tribù”) e permette a tutti di esprimersi su un piano di totale uguaglianza.
  • Cristian Moscone (Strumenti a fiato): Gli strumenti a fiato (sassofoni, flauti, ecc.) rappresentano la “voce” e la melodia del gruppo. L’apprendimento si baserà sul respiro condiviso e sulla creazione di melodie semplici (ispirate anche alle tradizioni musicali dei paesi d’origine dei partecipanti), che andranno a intrecciarsi con i ritmi delle percussioni.
  • Altri docenti da verificare

3. STRUTTURA E PROGRAMMA DEI LABORATORI (10 Incontri + Evento Finale)

I laboratori avranno una durata di circa 1 ora e 30 minuti ciascuno. Per rispettare il numero di 10 incontri previsti, il programma è stato così strutturato: 1 incontro plenario introduttivo, 4 incontri di studio a sezioni separate e 5 incontri di prova d’insieme.

FASE 1: ACCOGLIENZA E SCOPERTA (INCONTRO PLENARIO)

Laboratorio 1: Incontro Conoscitivo
  • Obiettivo: Presentazione del progetto, dei docenti e dei partner (Il Bosso, Muntagninjazz) alle comunità dei neo abitanti e ai residenti.
  • Attività: Breve introduzione seguita da un Drum Circle facilitato di benvenuto. Tutti i presenti suonano una percussione per “rompere il ghiaccio”, superare la timidezza iniziale e sperimentare subito la forza del gruppo. Assegnazione dei partecipanti ai due gruppi (Percussioni o Fiati) in base alle attitudini e ai desideri.

FASE 2: COSTRUZIONE DELLE BASI (LAVORO A SEZIONI SEPARATE)

Nei successivi 4/5 incontri, i partecipanti si dividono in due gruppi lavorando parallelamente in spazi separati o in orari sequenziali.

Laboratorio 2:
  • Gruppo Percussioni: Tecniche di base sui tamburi, postura, come colpire lo strumento per ottenere suoni diversi (bassi, toni, slap). Esercizi di call-and-response (botta e risposta).
  • Gruppo Fiati: Impostazione, respirazione diaframmatica, emissione del suono. Primi suoni lunghi e cura dell’intonazione di base.
Laboratorio 3:
  • Gruppo Percussioni: Costruzione di un groove di base. Introduzione al concetto di poliritmia (suonare ritmi diversi che si incastrano).
  • Gruppo Fiati: Prime scale e semplici melodie, possibilmente attingendo a canti popolari o melodie tradizionali proposte dai partecipanti stessi.
Laboratorio 4:
  • Gruppo Percussioni: Focus sull’ascolto e sulle dinamiche (suonare piano/forte). Impariamo a fare spazio agli altri strumenti.
  • Gruppo Fiati: Esecuzione di un brano corale a più voci. Lavoro sul “suonare insieme” seguendo un tempo comune.
Laboratorio 5:
  • Entrambi i gruppi (separati): Consolidamento dei brani e dei pattern ritmici scelti per il concerto finale. Preparazione psicologica e tecnica alla fusione dei due gruppi.

FASE 3: L’INCONTRO E L’ORCHESTRAZIONE (PROVE D’INSIEME)

Laboratorio 6: Il Grande Incontro. I fiati si uniscono al Drum Circle. L’obiettivo di questa giornata è imparare a suonare sopra un tappeto ritmico strutturato, mantenendo il tempo.
Laboratorio 7: Arrangiamento dei brani (1). Si definiscono le strutture: chi inizia, chi fa l’assolo, i momenti di pieni (tutti suonano) e i vuoti (stop ritmici).
Laboratorio 8: Arrangiamento dei brani (2). Lavoro sull’espressività e sulle dinamiche di gruppo. Il M° Franciosa e il M° Moscone coordinano il bilanciamento dei volumi tra l’irruenza delle percussioni e la delicatezza dei fiati.
Laboratorio 9: Prova generale a blocchi. Ripetizione delle transizioni tra un brano e l’altro. Rafforzamento della fiducia reciproca e della comunicazione non verbale tra i musicisti.

Laboratorio 10: Prova Generale (Run-through). Simulazione esatta del concerto finale, dall’ingresso in scena fino ai ringraziamenti. Affinamento degli ultimi dettagli tecnici ed emotivi.


4. EVENTO FINALE E PROSPETTIVE FUTURE

Concerto Finale – Luglio 2026

  • Luogo: Capestrano (AQ) – Spazio all’aperto da definire (es. Piazza, cortile del Castello o altri spazi da definire).
  • Descrizione: Una festa musicale aperta a tutte le comunità della vallata. Il concerto non sarà solo una “recita”, ma un evento interattivo in cui, nella parte finale, anche il pubblico sarà invitato a partecipare cantando o tenendo il tempo, ricreando la magia del cerchio su larga scala.

Sviluppi Futuri del Progetto:

La conclusione del 10° laboratorio non intende essere la fine dell’esperienza, ma la posa della prima pietra di un Ensemble Musicale Multietnico Permanente. Si prevedono futuri incontri a cadenza regolare (es. bisettimanale) per ampliare il repertorio, con l’obiettivo di portare questo modello di integrazione come “Best Practice” artistica in altri comuni, esibendosi in festival, rassegne ed eventi culturali su tutto il territorio regionale e nazionale.

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